Dylan e il cinema “snuff”.

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Non mi piace un certo filone del cinema horror moderno, ovvero quello incentrato su torture atroci, occhi cavati, unghie strappate, pareti rosse di sangue, torsi umani appesi a ganci da macelleria, gente scuoiata dal vivo (Hostel, Turistas, Martyrs ecc.).
Non ho neanche alcuna intenzione di leggere The Walkin Dead o The Cannibal Family.
Perciò ho faticato a terminare questo albo di Dylan; non perchè non fosse una bella storia, ma per la tematica.

Dylan conosce Vanessa Wilson, un’attrice di film horror di cui era infatuato da ragazzo e, su suo invito, vola a Los Angeles (dopo essersi drogato di sonniferi come P.E. Baracus in A-Team) ad una rassegna di film horror, seguendo il suo quinto senso e mezzo più che l’amore.
Scopre così che i film di quella rassegna non sono finti, ma veri snuff-movies, in cui le donne vengono torturate e uccise davvero (un po’ come nel film “8 mm.” con Nicholas Cage).
L’ultimo film in gara ha come protagonista proprio Vanessa, ma Dylan si accorge di un piccolo particolare, che rimette tutto in discussione e che non spoilero.

La storia è del veterano “dylaniato” Pasquale Ruju, insolitamente “cattivo”, mentre i disegni, tenebrosi e sanguinolenti, sono di Davide Furnò e Paolo Armitano e presenta alla fine molte analogie con la storia di Fabrizio Accatino “Il Generale Inquisitore”, perchè anche in esso i nemici di Dylan erano “uomini che odiano le donne”, solo che il quell’albo giustificavano la loro follia usando la Bibbia, in questo albo invece usano il pretesto dell’arte, che non si ferma neanche davanti alla tortura e all’omicidio.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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