L’orologio del tempo – Morgan Lost n. 5

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Sembra che lo scopo di Claudio Chiaverotti e dei suoi disegnatori sia stupirci ogni mese: dopo la caccia a Wallendream del numero scorso, che seguiva i tipici “procedural thriller”, questo mese ci si immerge in una storia dolorosa quanto onirica, genere che è sa sempre nelle corde dell’autore.

Jill lavora come spogliarellista nel Red Light District, per mantenere suo figlio Ken, nonostante lui, dopo averlo scoperto, si vergogni di lei.
Il ragazzo viene ucciso da un nuovo serial-killer che indossa una maschera da caimano e la madre si rivolge a Morgan Lost, cacciatore di taglie.

Fin qua la nuda cronaca.
In realtà la vicenda è narrata al contrario, un po’ come il film Memento, sebbene l’autore abbia dichiarato non essere quella la fonte dell’ispirazione. Jill si trova in un’ambulanza, tra la vita e la morte, e rivede, come in un flashback, tutti gli eventi che l’hanno portata a quel punto: il figlio Ken che scopre il suo mestiere, la sua uccisione, l’incontro con Morgan, fino alla drammatica conclusione.
Come sempre, in questa serie, Chiaverotti coglie l’occasione di descrivere la difficoltà dei tutori della legge, nel catturare assassini che diventano quasi idoli della folla, protetti anche da avvocati senza scrupoli.
Quest’avventura è però anche la storia di due rapporti madre-figlio: quello di Ken e Jill e quello dell’assassino e sua madre.

Come finirà? La madre del serial-killer avrà il coraggio di non salvare il figlio dalla sedia elettrica? E il suo avvocato è davvero marcio e irrecuperabile o ha in serbo uno stratagemma per far vincere comunque la giustizia?

Questa volta i disegni, che seguono sempre l’impostazione generale data alla serie, sono di Giuseppe Liotti, che raggiunge vette di poesia nell’ultima tavola, che èpoi quella che dà il senso a tutta la triste vicenda.
Sempre stupefacenti le copertine di Fabrizio De Tommaso, ormai degne di una mostra personale.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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One Response to L’orologio del tempo – Morgan Lost n. 5

  1. Chiaverotti, sin da DYD (dove lo scoprii) è sempre stato una garanzia ed una piacevole – malinconica – lettura

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