Un legal-thriller “ante litteram”: “Le Storie” n. 41

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“Civis Romanus sum!”

La collana de “Le Storie” è l’unica che seguo solo quando mi interessa il soggetto dell’albo del mese, dal momento che spazia fra generi molto diversi tra loro.
Dal momento che faccio l’insegnante (precario) non potevo però perdermi l’albo di febbraio, intitolato “Atto d’accusa”.

In buona sostanza, è la versione a fumetti del più celebre processo di Marco Tullio Cicerone, quello contro il crudele e corrotto governatore della Sicilia Gaio Licinio Verre, chiamato in giudizio da alcuni cittadini provinciali vessati.
L’aspetto più sorprendente di questa storia a fumetti è che il suo autore, Giuseppe De Nardo (anche lui insegnante… e si vede!) ricalca esattamente gli atti del processo, redatti dal suo segretario Tirone e pubblicati con il titolo latino “In Verrem” (“contro Verre”) o anche “Orazioni Verrine”.
Addirittura il prologo, nel quale un uomo viene fustigato sulla pubblica piazza e poi crocifisso, nonostante gridi “Sono un cittadino romano!”, è raccontato nel corso del processo, dal testimone che Cicerone riesce a trovare e a far venire a Roma per incastrare Verre (quasi un Al Capone ante lilleram).

La trama, naturalmente romanzata quanto basta, ricalca esattamente quella dei legal thriller scritti da John Grisham e trasformati in film da vari registi: antefatto, presentazione dei personaggi, prime indagini, vicende personali dei protagonisti, azioni criminose dell’imputato per salvarsi, primi problemi, momento in cui tutto sembra perduto, soluzione finale, momento d’azione, condanna del criminale.
Cicerone, per proteggere il suo “super-testimone”, chiede aiuto ad un suo vecchio amico, un ex-gladiatore che ha rilevato una locanda, ma che sa ancora combattere meglio di chiunque altro: Nicandro il mirmillone, il cui volto sembra modellato su quello dell’attore Jason Statham (scelta quanto mai appropriata, visto il personaggio). Il suo compito sarà portare a Roma e proteggere Gaio Numitorio, testimone del crimine più cruento di Verre: la fustigazione e crocifissione di un cittadino romano (protetto dalle leggi) sulla pubblica piazza.
L’impresa sarà ardua, perchè Verre sguinzaglierà tutte le sue spie e i suoi sicari per assassinare Gaio Numitorio, e nel corso dell’avventura Nicandro avrà anche modo di innamorarsi di Numitia, la giovane figlia di Numitorio.
Naturalmente il finale della vicenda è stato ampiamente spoilerato da tutti gli insegnanti di Storia e di Latino di tutti i Licei d’Italia, poichè è noto che Cicerone vinse e divenne, proprio grazie a questo processo, il più celebre avvocato di Roma.

I disegni sono affidati a Giuliano Piccininno e sono di un’accuratezza quasi certosina: abiti, dialoghi, ambienti dell’antica Roma sono descritti con una precisione degna di un libro scolastico, a tal punto che penso di far leggere questo fumetto alle mie allieve più ricettive, per dimostrare che si può insegnare Storia anche usando il fumetto.

Sarebbe bello se il professor De Nardo riuscisse a scrivere un’altra avventura dell’avvocato Cicerone, del suo segretario Tirone e di Nicandro il mirmillone: la bibliografia di Cicerone offre spunti a non finire.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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5 Responses to Un legal-thriller “ante litteram”: “Le Storie” n. 41

  1. Fai venir voglia di tornare in edicola!

  2. Giuseppe De Nardo says:

    Un grazie di cuore.

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