Dylan Dog 352 – “La calligrafia del dolore” – Recensione

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Dopo la storia per certi versi unica di Ratigher e Baggi, questo mese si torna al classico, con un’avventura che sembra ruotare intorno ad “una serie di sfortunati eventi”, per citare un film tratto da un fumetto.

Dylan va a trovare una sua vecchia fiamma, Diane, che nel frattempo si è sposata e ha avuto una figlia: la famigliola felice è appena andata a vivere in un antico maniero, Mooncaster Manor. Quella stessa notte Dylan rimane coinvolto in un atroce fatto di sangue.
Subito dopo, un’officina meccanica prende fuoco, uccidendo quasi tutti i suoi dipendenti.
Quale legame unisce questi due eventi apparentemente distanti?
È quello che dovrà scoprire Dylan, se vuole risolvere il mistero di Mooncaster Manor e contemporaneamente salvare l’unica superstite dell’officina.

Andrea Cavaletto tesse una trama perfetta, tra giallo e horror, con uno spruzzo di splatter, anche grazie ai disegni, del redivivo Luigi Piccatto e di tre suoi allievi, Giulia Massaglia, Renato Riccio e Matteo Santaniello.
La particolarità di questo albo disegnato a quattro mani è che non sembra disegnato a quattro mani, dal momento che il tratto usato è quello ben noto di Piccatto, che, ricordiamo, ha esordito con l’Indagatore dell’Incubo nel lontanissimo n. 8, “Il ritorno del mostro” e alcune tavole, soprattutto nella strage di Mooncaster Manor, sembrano citare quello storico albo.
Un applauso quindi ai tre allievi, che hanno appreso perfettamente la lezione.
Tra le tavole che mi hanno più colpito, quella a pagina 44, in cui alcuni ferrivecchi nell’ombra sembrano un volto mostruoso, e l’apparizione infernale a pagina 79.

Non perdetevi il piccolo particolare nell’ultima vignetta, che sembra rimettere tutto in discussione!

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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