Morgan Lost n. 2 – “Non lasciarmi” – Recensione

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«Le persone muoiono davanti ai nostri occhi, ma noi non le vediamo perché siamo invisibili gli uni agli altri, come fantasmi di notte e di neve.»

Dopo lunga e spasmodica attesa, ecco arrivare finalmente la seconda parte della prima avventura di Morgan Lost, il nuovo personaggio Bonelli creato da Claudio Chiaverotti, con la collaborazione di Alessandro Poli e tutti gli altri disegnatori per la parte grafica.
Avevamo lasciato il fragile ma tenace cacciatore di taglie alle prese con la clamorosa rivelazione che la sua fidanzata Lisbeth, creduta morta, sarebbe ancora viva, ma sotto un’altra identità e trasformata in assassina. L’albo si apre appunto con un incubo ad occhi aperti di Morgan, in cui lui immagina il loro matrimonio, che ci conclude con i due sposi che si ammazzano a vicenda.
All’insonnia, al daltonismo e alla balbuzie momentanea si aggiunge perciò un altro piccolo ”problema” del nostro anti-eroe: l’insonnia gli causa incubi ad occhi aperti e vere e proprie visioni, il che lascia presagire avventure più oniriche che mai.
Morgan cerca di scoprire se la misteriosa serial-killer è veramente Lisbeth rediviva e per questo si fa aiutare da una sua amica ed ex-docente di criminologia, Pandora Stillman, che da anni vive chiusa in casa e zoppa, per colpa del peggior criminale di New Heliopolis, l’inquietante Wallendream, idolo dei mass media, che la perseguita.
Il caso si complica, perché a ”Lisbeth” sembra essere molto interessato anche il Direttore del Tempio della Burocrazia, il sulfureo personaggio costretto a vivere in un’abitazione iperbarica per una rara malattia.

Ancora una volta le scene d’azione e i disegni la fanno da padrone, con momenti di delirio puro, come a pag. 18, in cui Lisbeth sogna di uscire…dalla testa di Morgan. Molto riuscita anche la parte ambientata nel Red Light District, in cui qualsiasi attività sessuale mercificata sembra tollerata, oppure la sparatoria finale in riva ad un lago ghiacciato.
Questa volta la parte grafica è affidata a Giovanni Talami, che riesca a rispettare il tratto di Michele Rubini dell’albo precedente, creando però nuove suggestioni visive con inquadrature molto cinematografiche, come a pag. 64.
A mio avviso il miglior esordio fumettistico degli ultimi anni, con una storia di presentazione come non se ne vedevano da molto tempo.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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3 Responses to Morgan Lost n. 2 – “Non lasciarmi” – Recensione

  1. Sono l’indecisione fatta a persona, e non so se iniziare o no questa serie! I disegni sono favolosi, e la trama non da meno, ma mi spaventa l’ipotetico numero infinito di volumi!

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