“The Secret” #1-2-3 – Recensione

thesecretC1-THE-SECRET-2

“Le cose non sono mai come sembrano. Ci illudiamo di comprendere il mondo intorno a noi, ma in realtà ne vediamo solo l’aspetto esteriore.
Anche io ero così, ero esattamente come te. Credevo negli esseri umani, nella legge, credevo ai telegiornali e ai libri di storia.
Poi, un giorno, un evento inaspettato si abbatte improvvisamente sulla tua vita trasformandola in qualcosa di impensabile. A quel punto, l’unico modo che hai di sopravvivere in un mondo impazzito è diventare a tua volta un piccolo imprevedibile cigno nero.
Il mio nome è Adam Mack e questa è la storia di un tizio ordinario, al quale è successo improvvisamente qualcosa di straordinario.”

A volte capita di scoprire per caso qualcosa che non si aveva mai sentito nominare. Ecco, è quello che mi è capitato con il fumetto “The Secret”, creato da Giuseppe Di Bernardo e pubblicato da Star Comics: è uscito fuori nel corso di una discussione su Facebook, sono andato a cercarmelo, ho trovato i primi tre albi (96 pagine in formato bonellide) e ne sono rimasto scioccato e soggiogato.

La storia è quella di Adam Mack, poliziotto inglese che, in viaggio a New York con la fidanzata Soul, il giorno 11 settembre del 2001, resta coinvolto nell’attentato alle Twin Towers che sconvolse il mondo. Soul sembra morta o scomparsa, Adam (disegnato con le sembianze dell’attore inglese Joseph Fiennes) è sopravvissuto, ma con una strana forma di tumore non letale, formatosi nella sua ghiandola pineale (che per gli antichi era la sede dell’anima), oltre che una insolita eterocromia atrofica degli occhi, che dopo l’attentato hanno due colori diversi (come quelli di David Bowie).
Dieci anni dopo, Soul ricompare misteriosamente dal nulla, proprio dove era scomparsa, ovvero nella Freedom Tower, costruita al posto delle due torri abbattute, e sembra avere poteri soprannaturali.
Anche Adam sembra avere una dote speciale: ha dentro di sè una voce che comunica con lui e che lo aiuta nella sua ricerca della verità.
Riusciranno Adam e Soul a ritrovarsi e a capire qual è il loro destino?

Questa è a grandi linee la trama della serie, ma riassumere in un’unica recensione l’incredibile mole di idee e informazioni che affolla “The Secret” è impossibile.
È un incredibile frullato che mette insieme gli UFO, i cerchi nel grano, le teorie del complottismo, le società segrete, la spiritualità, le religioni, la New Age, in pacifismo e molte altre suggestioni prese un po’ dappertutto. E la cosa pazzesca è che, nonostante la complessità della trama, l’intreccio funziona e ogni casella va ad inserirsi alla perfezione.

Il linguaggio usato è tipicamente televisivo e questo mi piace moltissimo: l’ispirazione proviene chiaramente da X-Files, Lost e Heroes e lo si nota chiaramente nella scelta di far aprire gli albi da una sorta di prologo prima del titolo, tipico dei telefilm, ma anche nell’uso frequente del flashback e nella successione dei colpi di scena, alcuni davvero incredibili.
In ogni albo, Adam risolve la situazione collegandosi con il proprio subconscio, perciò verso la fine di tutte le tre storie, l’avventura diventa onirica e quasi psichedelica, ma il “viaggio” di Adam gli fornisce sempre la chiave per risolvere il mistero di quell’albo e passare al passo successivo nella sua ricerca della verità.

Il “villain” della serie è Belial, il capo della Confraternita della Salamandra, una società segreta che da secoli manovra nell’ombra i destini del mondo: Soul sembra essere tornata appunto per sconvolgere i piani della Salamandra e salvare il mondo dalla fine: Adam deve aiutarla, ma per fare questo deve abbandonare il proprio scetticismo e fidarsi di alcuni alleati che sembrano pazzi e impresentabili, ovvero lo “Space Circus”, che ricorda i “Lonesome Gunners”, i tre complottisti che aiutavano Mulder nella ricerca della verità (che, non dimentichiamolo mai, è sempre “là fuori”).

Insomma, una serie assolutamente da recuperare. Potete farlo in fumetteria o ordinarla a questo link.

23097_rg_ts02tav09The Secret 1TAV70

The Secret 1tav76

Advertisements

About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
This entry was posted in Fantascienza, Fumetti and tagged , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s