Lo strano caso di Daryl Dark – recensione

daryl_dark_2015

Dopo un numero zero che sembrava fatto apposta per provocare e scatenare polemiche nel mondo del fumetto, Daryl Dark, il nuovo web-comic edito da Cagliostro Epress, sembra trovare la sua strada senza citare eccessivamente il più famoso inquilino (anzi, adesso proprietario) di Craven Road.

Il numero 04, scaricabile gratuitamente QUI , è finora il più originale e divertente tra quelli usciti, grazie alla trovata delle creature malefiche contenute nel cioccolato in lavorazione in una pasticceria e grazie anche ad un erotismo soft che pervade la storia (l’attuale fidanzata di Daryl gli si presenta davanti vestita solo di cioccolato).
Abbiamo anche modo di sapere di più sullo strano rapporto che intercorre tra Daryl e Azrael, l’Angelo della Morte che lo ha reso momentaneamente immortale per scopi ancora ignoti e che gli compare davanti neimomenti più impensabili (e imbarazzanti) nelle sembianze di Alice Liddell, la bambina realmente esistita che ispirò il noto personaggio di Lewis Carroll.

In questa prima parte della nuova avventura in tre parti non compare Hardo, il socio di Daryl, che personalmente è quello che mi sta più simpatico, per la sua ironia abbinata all’abilità nello sparare, che lo rendono un personaggio interessante e molto diverso dal Groucho al quale molti (me compreso) lo hanno inizialmente accostato (in fondo è anche lui il sosia di un comico del cinema in bianco e nero e nessun investigatore, prima di Dylan Dog, aveva come partner il sosia di un comico).

Anche i disegni migliorano episodio dopo episodio: dopo Sara Sax Guidi nel #03, esordisce stavolta Davide Locatelli, dal tratto sicuro e pulito.

Segnalo soltanto quello che a mio avviso è il difetto principale delle web-series di Cagliostro, ovvero l’essere spezzate in tre parti per avventura, il che rende complicato seguire la trama fino alla pubblicazione della terza parte.

Speriamo che Daryl Dark prosegua su questa strada di originalità.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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