Adam Wild # 12 – “L’Arca” – Recensione

Avevamo lasciato i nostri eroi (Adam, Amina, Sam, Makibu e il conte Narciso Molfetta) al termine della scalata del Kilimanjaro, per piantare in vetta una croce d’oro, su richiesta dello zio cardinale di Narciso.

Affari urgenti richiedono la presenza di Adam a Londra, alla sede della Royal Geographical Society della quale è socio. Il conte parte con lui,ma anche Amina, la principessa bantu con cui Adam ha una contrastata storia di amore e di passione, decide di avventurarsi per la prima volta in una città occidentale.
Le reazioni di Amina alle consuetudini delle donne europee (abiti, busto, scarpe) e al frastuono a bordo della nave su cui si imbarcano sono proprio la parte più divertente ma anche realistica della storia, nel corso della qualene capitano davvero di tutti i colori.

Prima arriva una tempesta, che rischia di far rovesciare la nave e fa scappare dalle gabbie alcuni animali destinati allo Zoo di Londra. Memorabile la scena in cui Adam, sul ponte della nave, si trova davanti un gorilla enorme e alle spalle un’onda gigantesca che sta per spazzarlo via: molto efficaci in queste tavole le matite di Paolo Raffaelli, già visto in AW #06, che a me non fa impazzire ma che sa fissare molto bene su carta i momenti drammatici, soprattutto se ci sono animali.
Terminata la tempesta ci sono da rimettere in gabbia alcuni leoni affamati e contemporaneamente fronteggiare l’assalto di una banda di pirati.

Un’avventura di altri tempi, insomma, senza un attimo di respiro, che fa da trait d’union tra le storie africane e la trilogia ambientata a Londra, in cui Adam, Amina e Narciso si troveranno ad affrontare belve molto più feroci: i loro simili. Un complotto contro Adam si sta infatti preparando in seno alla Royal Geographical Society.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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