Intervista incrociata tra personaggio e autore de “L’isola del drago”

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Che cosa succede quando è uno dei personaggi a intervistare l’autore del libro in cui si trova? Succede che il confine tra realtà e finzione letteraria sfuma, si dissolve, e diventa possibile andare a spasso tra le leggende. Il libro in questione, L’isola del drago, è un fantasy ambientato sul lago d’Orta; l’autore è Daniele Ramella, il personaggio è Francesca D’Amato.

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Francesca – Daniele, come ti sei “permesso” di mettermi in un tuo libro senza dirmelo?

Daniele – In realtà non era prevista la tua presenza, sei apparsa nel momento in cui scrivevo.

Francesca – Inquietante tutto ciò. Spiegami.

Daniele – Avevo bisogno di un personaggio che fornisse informazioni ai due protagonisti e in quel momento tu mi sei sembrata la più indicata. Mentre ti inserivo ammetto che mi veniva anche un po’ da ridere.

Francesca – Insomma, una specie di ibrido tra una musa e una dea ex machina?

Daniele – Esattamente! Ma ora ti faccio io una domanda: è la tua prima volta da personaggio letterario? Cosa hai provato riconoscendoti?

Francesca – Che io sappia è la mia prima volta in un libro altrui.
L’effetto è strano: mi riconosco, ma da lettrice mi sembro un personaggio inverosimile.
Mi assomiglio molto. Faccio esattamente quello che avrei fatto in quella situazione. Vorrei anche sapere come vado a finire. Non so se chiederti di scrivere il seguito (e sapendo che hai un debole per l’horror non so se sia una buona idea), oppure semplicemente uscire di casa e vivere.

Daniele – Innanzitutto mi fa piacere essere riuscito a descriverti così bene: merito dei tanti stand fatti insieme. Un seguito può sempre nascere ma sarà sempre dello stesso registro fantasy-comico. Le idee, come sai bene, vengono da sole.

Francesca – Ottimo, in un fantasy le mie possibilità di sopravvivere aumentano!

Daniele – Ah ma precisiamo per chi sta leggendo questa intervista doppia: tu compari nella seconda parte del libro, quella ambientata ai giorni nostri, quindi non sei contemporanea di San Giulio.

Francesca – San Giulio è fedele al personaggio o con lui ti sei preso delle libertà?
Non credo ti sia permesso di descriverne la scollatura del vestito, per esempio…

Daniele – Ops… necessità narrative naturalmente… sapendo che tu hai un abito simile a quello di Daenerys Targaryen, la madre dei draghi nel Trono di Spade, mi sono permesso di ritrarti così.
Ti prometto che nel seguito ti farò indossare una più casta armatura da Giovanna d’Arco.

Francesca – Hem, preferirei una tutina ignifuga, al vestire i panni della pulzella d’Orleans! Torniamo a San Giulio: parlami di lui.

Daniele – San Giulio era un presbyter, un missionario, originario di Egina e mandato da Teodosio a evangelizzare il Nord Italia ancora intriso di paganesimo. Naturalmente era una evangelizzazione forzata, dato che il Cristianesimo era religione di stato e il paganesimo era diventato “reato di Lesa Maestà”.

Francesca – Un tipino simpatico, insomma. Bene, parliamo finalmente di draghi. Dove hai raccolto le informazioni sul drago che c’è nel tuo libro? Mi spiego meglio: hai avuto una soffiata dalle monache su cui potrei, diciamo così, fantasticare nel mio tempo libero?

Daniele − Ho immaginato che potesse essere una viverna, perchè narrativamente sarebbe stato un problema se fosse stato un drago sputafuoco. La viverna invece è descritta come un drago più piccolo, con una coda a pungiglione che ha il potere di pietrificare.

Francesca – Ultima domanda per me: che cosa stai scrivendo adesso?

Daniele − Dovrei scrivere il quarto episodio della serie «Le Avventure del Club degli Scapigliati», un ciclo di racconti lunghi in ebook in cui i poeti scapigliati milanesi (il più celebre è stato Iginio Ugo Tarchetti) si trovano ad affrontare mostri e vampiri. La mia ambizione sarebbe pubblicare tre libretti con due racconti ciascuno, con lo stesso formato degli Urania classici e copertine vintage ispirate a «Weird Tales».
Tu invece che cosa farai di bello?

Francesca − Io sto rincorrendo col forcone il mio illustratore, Andrea Capone, per finire il nuovo poster sui draghi che dovrebbe uscire sempre per Compagnia della Rocca Edizioni e poi farò una supplenza alla scuola estiva di magia e stregoneria di Hogwarts, dove insegno dragologia.

Il romanzo “L’isola del drago” lo trovate QUI.

QUI trovate la “Mappa dei draghi italiani” di Francesca D’Amato.

QUESTO è il blog di Francesca.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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