Dove eravamo rimasti?

Perdonate la lunga assenza (parlo a coloro che mi hanno letto in questi mesi), ma tenere aggiornato un blog e soprattutto decidere cosa scriverci non è impresa facile. Tanto più che ci sono già bellissimi blog che parlano di libri, ebook, film e fumetti, quindi non c’è bisogno di aggiungerne un altro.

Poi, l’illuminazione! È un blog, ovvero un diario? E allora parlo di me e delle mie esperienze di vita, come si faceva una volta nel diario, almeno per chi ne teneva uno.
“Ma la mia vita sarà interessante?” potrei chiedermi.
Dipende da cosa racconto.

Potrei raccontare, tanto per cominciare, il mio primo incontro con la fantasia, dal momento che sono uno scrittore e quindi per me la fantasia è importante.
Naturalmente ho iniziato, come tutti, con Topolino, ma non è stato questo a folgorarmi, sebbene ricordi ancora con nostalgia la parodia della Divina Commedia, Superpippo e Paperinik. In realtà si può dire che la data che ha costruito la mia personalità sia il 25 giugno 1974 (giorno più giorno meno), data nella quale, andando in edicola con mio padre, per prendere chissà cosa, forse un quotidiano, vidi un mascherone metallico che mi guardava minacciosamente dalla copertina di un albo a fumetti: in cima alla copertina c’era scritto “I Fantastici Quattro” e già questo mi spiazzò un poco, perchè i personaggi ai piedi del tizio con il mascherone metallico erano cinque.
Scoprii leggendolo che il mascherone si chiamava Dottor Destino e che i Fantastici Quattro erano cinque, come i Tre Moschettieri erano quattro, perchè c’era anche Crystal, la fidanzata della Torcia Umana.

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Nei mesi e negli anni successivi scoprii molte altre cose: insieme a Peter Parker scoprii che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Insieme a Bruce Banner scoprii che le radiazioni possono trasformarti in un gigante verde incazzato nero con il mondo. Insieme a Steve Rogers scoprii che, grazie al siero del supersoldato, anche un magrolino come me poteva diventare un supereroe. Insieme a Donald Blake scoprii che gli dei asgardiani esistono davvero e che la Terra si chiama Midgard. Insieme ad alcuni ragazzi di cui non ricordo il nome scoprii addirittura che Gesù Cristo (o qualcuno molto simile) esisteva ma si chiamava Warlock ed era stato creato dall’Alto Evoluzionario.
Insomma, scoprii la Marvel di Stan Lee e Jack Kirby, che in Italia si chiamava Editoriale Corno.

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Furono anni d’oro. L’emozione che provavo a leggere quelle avventure non è esprimibile a parole e anche oggi, che posso ritrovare tutte quelle copertine sul web, non mi danno la stessa emozione: dovrei forse cercare gli albi in cantina o magari in qualche mercatino.
Tutte le cose belle però finiscono e l’Editoriale Corno fallì, perciò i supereroi smisero di arrivare in Italia. Per me fu uno shock, anche perchè alcune storie furono brutalmente interrotte e pensate che ancora oggi non so come siano finite.
I Fantastici Quattro ad esempio, che erano partiti per lo spazio, avranno poi incontrato la nave spaziale su cui viaggiavano Nova e i suoi alleati? Quello strano supereroe che si chiamava Omega e che era mentalmente collegato con un ragazzo disagiato che fine fece? La saga degli Eterni come finì? Kamandi, il ragazzo del futuro, riuscì a salvare il genere umano?
Tutte domande a cui non ho mai trovato le risposte, ma sono stato più volte tentato di scrivermele da solo, inventandomi qualche fan fiction.

La mia fantasia però era già decollata verso lo spazio, verso una stella di nome Vega, seguendo un grido: “ALABARDA SPAZIALE!!!”

Ma questa è un’altra storia.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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