Torino Sotterranea

Come ho avuto modo di raccontare alcune settimane fa, ho vissuto molti anni a Torino, città dove ho anche iniziato la mia “carriera” di scrittore.

Torino è universalmente considerata da città dei misteri. Forse il più affascinante è quello che riguarda i suoi sotterranei: Torino sarebbe infatti percorsa da un labirinto di cunicoli sotterranei che nasconderebbero anche segreti esoterici, lasciati dai vari alchimisti che vi vissero, da Cagliostro a Nostradamus.

È probabile che ci sia un fondo di verità: questi sotterranei sono semplicemente quanto resta delle fortificazioni sabaude della città, fatte costruire da Emanuele Filiberto a partire dal 1562. Ora di quella fortificazione resta solo il Maschio della Cittadella, sede del Museo Pietro Micca. Queste gallerie arrivavano fino in aperta campagna, perchè, in caso di assedio, venivano minate ed esplodevano all’esterno, facendo a pezzi i soldati nemici.

Attualmente sono visitabili solo le gallerie in cui avvenne, nel 1706, l’atto di eroismo di Pietro Micca. C’è però un tour operator, la Somewhere, che organizza visiste guidate anche in gallerie ufficialmente chiuse.

I cunicoli sotterranei collegherebbero tutte le chiese e i palazzi storici di Torino, come raccontato da chi le ha esplorate, ed è proprio in questi cunicoli che ambientai il mio primo romanzo, che ho intenzione di ripubblicare entro l’anno.
Nella zona tra Corso Siccardi e la Cittadella c’era il monastero di San Solutore, sotto il quale pare si trovasse un tempio romano a Iside.
Gallerie sotterranee su diversi livelli pare passino sotto tutto il centro storico, collegando anche le cantine di case private, che proprio per questo sono state murate o chiuse con cancelli.
Alcuni favoleggiano di una vera e propra città sotterranea,abitata da oscuri personaggi, detentori di inquietanti segreti.

Una leggenda metropolitana racconta di un cameriere di un noto ristorante di lusso del centro, che una sera scese in cantina a prendere una bottiglia di vino e non risalì più.
Il padrone del ristorante andò a cercarlo, pensando probabilmente di trovarlo ubriaco in cantina, e invece… di lui non c’era più alcuna traccia. Scomparso, come inghiottito dalle tenebre della città sotterranea.

Tornerò presto idealmente nei sotterranei di Torino, nella quinta avventura dei miei Scapigliati, i quali, di passaggio nel capoluogo sabaudo in occasione della presentazione di un’opera teatrale dell’amico Arrigo Boito, vivranno avventure di ogni tipo.

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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