L’isola del drago – un breve estratto.

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Un breve estratto dal mio nuovo ebook, “L’isola del drago”.

Il bosco era avvolto nella bruma autunnale, attraverso la quale filtravano i primi raggi del sole nascente. Dietro al piccolo altare in pietra al centro della radura, la sacerdotessa era impegnata a bruciare sostanze profumate nel braciere, mentre altre donne erano disposte a ferro di cavallo di fronte a lei.

«Magna Mater, noi ti invochiamo!» gridò la sacerdotessa, levando le braccia al cielo.

«Magna Mater, vieni a noi!» ripeterono le fedeli.

Nessuna delle donne presenti nella radura poteva immaginare che dietro i cespugli qualcuno le stesse spiando.

«Cosa stanno facendo?» bisbigliò Iulianus, rivolto al suo magister.

«Sono foeminae sylvaticae, adoratrici della Grande Madre, una delle tante divinità dietro le quali si nasconde Lucifero.» rispose Iulius, nascosto sotto il proprio mantello.

«Perché è così importante per loro?»

«Queste sono popolazioni che vivono a stretto contatto con la natura e quindi fanno l’errore di idolatrarla come se fosse una divinità, alla quale hanno dato appunto il nome di Magna Mater.» spiegò il presbyter.

«C’è un’unica Grande Madre ed è Maria, la madre di Cristo.» disse Iulianus, con il tono di chi l’aveva imparato a memoria.

«È per questo che il loro culto è sbagliato e noi dobbiamo farglielo capire.» disse Iulius, dopodiché porto le dita alle labbra e fece il verso di un uccello.

Improvvisamente, a quel segnale, dai cespugli saltarono fuori alcuni soldati romani armati di spade, che si avventarono sul capannello di donne.

«Non fate loro del male!» ordinò il presbyter, uscendo dal proprio nascondiglio.

In pochi istanti, tutte le foeminae sylvaticae furono fatte inginocchiare, sotto la minaccia delle armi, mentre la sacerdotessa veniva bloccata da due uomini.

Iulius si avvicinò alla donna e la guardò negli occhi con severità. «Parli latino?» le domandò.

«Sì… ma cosa volete da noi?»

«Non sai che stai violando le Leggi Teodosiane, le quali proibiscono i culti pagani?»

«Ma sono le nostre usanze, le abbiamo sempre rispettate, sotto qualsiasi Imperatore!» protestò la sacerdotessa.

«Perché erano tutti pagani come voi.» rispose il predicatore, con logica ferrea «Ora c’è un Imperatore cristiano e quindi tutto l’Impero deve essere cristiano.»

«Ma perché? Non facciamo niente di male!»

«Tutti i culti pagani sono male. Solo Cristo è la Verità.» tagliò corto Iulius, poi, rivolto verso i soldati «Legatela! La portiamo dal praefectus

«Anche le altre?»

«No, loro non sono colpevoli, ma lei è rea di lesa maestà, per avere violato le Leggi Imperiali.»

Il presbyter guardò le donne inginocchiate a terra e cercò di tranquillizzarle con un sorriso paterno. «Non dovete avere paura di me, né di Dio. I vostri riti, le vostre credenze, sono soltanto superstizioni blasfeme che è giusto abbandonare, perché sono sbagliate. Voi siete innocenti, perché siete state ingannate, ma dovete convertirvi al cristianesimo, altrimenti sarete anche voi condannate.»

Le paganae sembravano non comprendere il motivo per cui le loro tradizioni fossero improvvisamente diventate sbagliate, ma la paura le convinse a non ribellarsi.

«Ora andate… e non peccate più!» concluse Iulius, facendo cenno ai soldati di lasciarle libere.

Tutte le donne si alzarono e corsero via, dileguandosi nel bosco.

Il magister si avvicinò all’altare, che era costituito solo da due grosse pietre che ne sorreggevano una terza, disposta di piatto, e rovesciò il braciere fumante. «Distruggete quest’ara pagana e scolpite alcune croci sulle rocce! Qui sorgerà una nuova chiesa!»

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About Daniele Ramella

Vivo a Novara, ma la mia ispirazione nasce a Torino, città densa di fascino e di mistero. Nel 2004 pubblico il mio romanzo d'esordio, "Il mummificatore", per l'editore Ananke, romanzo giallo a fondo horror che l'anno successivo vince il Primo Premio nel settore Narrativa del Concorso Torino Arte Città Amica. Nel 2006 viene pubblicato il mio secondo romanzo, "Il mistero del bosco maledetto", sempre un giallo tendente all'horror, per l'editore L'Età dell'Acquario. Nello stesso anno un mio racconto di fantascienza, "Un messaggio ai Posteri", arriva secondo al concorso NeroPremio, organizzato dal sito specializzato LaTela Nera, e viene pubblicato nell'antologia "Sedotti dal Buio" (Ferrara Edizioni). Nel 2009 un mio racconto viene incluso nell'antologia Turin Tales (editore Lineadaria), ambientata nei caffè storici di Torino. Dal 2014 ho deciso di intraprendere la strada del self-publishing e di pubblicare solo in formato e-book.
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